Swingin' London/ Londra: te la compro, te la preparo e te la servo su un piatto d'argento
di Andrea Sturniolo
Dopo la piccola anticipazione pre-natalizia, comincia oggi l'avventura di Swingin' London, nuova rubrica del week end di Affari Italiani sui molteplici (e istrionici) aspetti della vita della capitale britannica.
Londra è una città che sicuramente funge da punto di riferimento a livello europeo e mondiale per tutte le metropoli. Ogni grande città che si rispetti prima o poi si guarda allo specchio e si mette a confronto con Londra, sia sul piano organizzativo che su quello culturale, perché Londra sembra non passare mai di moda ed essere sempre sulla cresta dell'onda.
Parigi ha ancora il fascino di città romantica ed elegante, ma le sue "pulsazioni" a livello di tendenze ed eventi, sono decisamente flebili se confrontate a quelle della "nostra". Vibrava ancora grazie all'alta moda e al pret a porter, fino ad una ventina di anni fa, fino a quando Milano abilmente le soffiò la piazza. Berlino ha avuto il suo momento di gloria dagli anni '70 fino alla fine della guerra fredda, ma poi? Dopo la riunificazione è ancora alla ricerca di un'identità propria. Forse Barcellona è l'unica che si sta avvicinando a grandi passi, ma per ora Londra rimane ancora la Numero Uno.
Ma "Numero Uno" in che cosa? In numero di abitanti in Europa? Forse: siamo intorno agli 8 milioni, che raggiungono i 14 se si considera anche la cosiddetta "commuter belt"… "Numero uno" in esempio di vivibilità in relazione alla sua grandezza? Direi di si: con 13 efficienti linee di metropolitana, treni urbani che fungono anch'essi da metrò e una rete di autobus assolutamente capillare, ovunque si viva non si è mai tagliati fuori dal resto della città: io vivo in quello che tecnicamente è già Kent, ma per raggiungere la stazione di Victoria (in pieno centro) mi ci vogliono meno di venti minuti. "Numero uno" in quanto a città che fa tendenza? Su questo credo che siamo tutti d'accordo. "Numero uno" in quanto città non perfettibile? Proprio no, da questo concetto siamo lontani anni luce.
Ed è questo il senso di questa nuova rubrica: proporti (magari in anteprima) degli spaccati di vita londinese, che hanno del curioso, dello strano, del folle o anche del curiosamente familiare. I primi tre aggettivi sono per farti entrare nell'ordine di idee della capitale del Regno Unito: ti sorprenderai a leggere di quanto sono capaci i sudditi di Sua Maestà quando il tipico grigiore plumbeo del loro cielo comincia a diventare opprimente anche per loro… Ad esempio Londra è l'unica città al mondo che ha avuto il coraggio di proporre al proprio pubblico un musical sulla vita e le gesta del Colonnello Gheddafi (si chiamava "Gaddafi, a living myth", ed ha contato quasi dieci date nella capitale), salvo poi, in tipico stile inglese, riservagli dei commenti in toni non proprio entusiastici, del tipo "There are just two problems with the show. One is the music; the other is the words" ("Questo spettacolo ha solo due cose che non vanno: una è la musica, e l'altra sono i testi").
La mia intenzione è però anche quella di cercare di rendere Londra stranamente familiare, raccontandoti avvenimenti che sarebbero potuti accadere benissimo anche in Italia, magari con l'aggiunta di quel "non so che" che li rende inconfondibilmente anglosassoni. Come quel tale che, stressato dalle cattive condizioni di molte aiuole del suo quartiere, ha deciso di compiere dei veri e propri raid di giardinaggio notturno (dopo il lavoro), sradicando le erbacce e piantando fiori e siepi…Semplicemente spettacolare.
Questo tizio ha beccato anche qualche denuncia: una da qualcuno che pensava che stesse rubando fiori, un'altra (all'anti-terrorismo) da qualcuno che pensava che stesse fabbricando bombe con i fertilizzanti (si certo, e le va a fare in strada giustamente…). Oggi Richard, il matto, ha un sito dal quale pubblicizza i suoi "colpi" (www.guerrillagardening.org), un seguito spaventoso e la polizia che lo riconosce e lo appoggia. Quelli che prima lo denunciavano ora sono gli stessi che gli portano una tazza di te per strada mentre "opera", e lui ha aperto una sottoscrizione di fondi per finanziare i suoi raid, che vengono proposti dagli stessi visitatori del suo sito… Le denunce beccate sono molto italiche, ma il resto, il successo, il seguito di folle sempre crescenti, fa molto Forrest Gump!









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